Alimentazione naturale

Buone regole per una sana alimentazione e per mantenere una buona salute:

  1. Il cibo deve essere gustoso e facilmente digeribile, cioè più crudo possibile ed atto a mantenere i giusti rapporti acido/basici e quelli dello zucchero nel sangue.
  2. Masticare molto lentamente, e con buona insalivazione, ogni tipo di alimento.
  3. Possibilmente non bere durante i pasti oppure bere a piccoli sorsi, ma al massimo un bicchiere di acqua. Alla sera ed alla mattina bere un bicchiere di acqua tiepida, bere fra i pasti almeno un litro di acqua.
  4. Il cibo deve essere assunto in quantità appropriate tali da alzarsi da tavola con ancora un poco di appetito.
  5. Consumare alimenti contenenti liquidi e pochi solidi, seguendo le indicazioni dell'emodieta, il più possibile biodinamici o biologici, più freschi possibile e possibilmente crudi, integrali e/o semintegrali e soprattutto NON manipolati (OGM).
  6. Consumare frutta e verdura di stagione prima dei pasti oppure fare pasti di sola frutta e/o verdura, ricordandosi di NON mescolare la frutta acida con quella basica.
  7. Associare gli alimenti nel modo più corretto possibile, secondo l'emodieta.
  8. Non mescolare troppi alimenti nell'ambito dello stesso pasto, per evitare al massimo le incompatibilità che creano indigestioni.
  9. Consumare i pasti in un ambiente piacevole, aerato e con le persone giuste.
  10. I cibi per essere ben gustati devono essere assunti a stomaco vuoto.

Finalmente, negli USA, la maggioranza dei medici e degli operatori della salute ormai credono che vi sia una chiara associazione fra una dieta ad alto contenuto di frutta e vegetali ed un basso rischio di malattie croniche.

I fitonutrienti naturali, derivanti dalle piante, particolarmente gli antiossidanti, hanno dimostrato in modo sempre più evidente che essi aiutano ed ottimizzano la salute dell'uomo.

Ecco perché imparare ad alimentarsi e quindi a nutrire le cellule del corpo nel modo adatto, deve essere il primo scopo di un pasto, quindi che il pasto sia rimediodinamico e mono piatto.

Noi ci ammaliamo perché ci intossichiamo lentamente ma inesorabilmente (tramite immissione di tossine nelle cellule del corpo), con alimentazione inadatta, acque malsane, utilizzando vaccini, farmaci, droghe, stress cronici e conflitti spirituali irrisolti: comportamenti non in etica ed in contrasto con le leggi della natura.

L'alimentazione eubiotica (filosofia che il prof. Luciano Pecchiai per primo in Italia ha insegnato da decenni), cioè quella sana e naturale, è in grado non solo di affrancare dalle patologie della civilizzazione, ma anche di potenziare le difese dell'organismo, così da rappresentare una vera e propria medicina preventiva oltre che curativa, innanzi tutto contro la patologia ambientale, ed è fondata sui principi riportati di seguito.

La prima regola da non dimenticare mai, è che i cibi crudi sono amici delle buone digestioni e quindi della salute perfetta; infatti tali alimenti contengono gli enzimi necessari per questo importante processo, al contrario i cibi cotti ne sono carenti e producono esclusivamente ceneri morte.

Pertanto l'alimentazione ideale deve essere costituita per almeno il 70% da cibi crudi. Mangiare semplice e sano è il modo migliore per mantenere o ritrovare uno stato di salute ottimale. Di fondamentale importanza è la provenienza degli alimenti destinati alla nostra tavola.

A tale proposito occorre acquistare prevalentemente prodotti derivanti da coltivazioni biologiche o biodinamiche, è inoltre preferibile consumare pochi prodotti che giungono da terre lontane, in quanto sovente contengono additivi e conservanti necessari per il trasporto e la conservazione.

Tali cibi sono spesso il frutto di mode passeggere e obbligano i produttori a coltivazioni intensive che impoveriscono i terreni di fattori vitali.

Per noi europei, il modo migliore per ritornare verso i processi ed i cicli naturali è quello di utilizzare la ormai famosa "dieta mediterranea", base dell'alimentazione dei nostri progenitori, ma che va migliorata per gli abbinamenti inadatti. Spesso si crede che un pasto corretto debba prevedere primo, secondo, contorno, frutta e pane (magari anche il dolce); ciò è assolutamente sbagliato in quanto ogni tipologia di cibo richiede enzimi diversi per essere digerito ed assorbito, perciò l'ideale sarebbe consumare (come vedrete più avanti negli esempi dei menù), un solo tipo di piatto abbinato costantemente con verdure.

Purtroppo assistiamo ogni giorno allo scempio compiuto dall'industria chimicoalimentare sui prodotti per l'alimentazione; inoltre l'agricoltura non biologica utilizza colture con additivi chimici, perché spinta dall'industria chimica delle multinazionali, presentandoci prodotti belli da vedere, ma che contengono sottili e potentissimi veleni che, accumulati negli anni, contribuiscono al degrado del nostro stato di salute, ed all'insorgenza delle più svariate patologie (malattie neurologiche degenerative, malattie tumorali, malattie cardiovascolari ecc.).

Di seguito alcuni consigli sugli alimenti di maggior consumo nella cultura occidentale.

  • Carne: fin dall'antichità si sapeva che è meglio consumare la carne proveniente da animali di piccole dimensioni, animali da cortile o piccoli volatili, piuttosto che la carne di animali grandi e grossi tipo i bovini, che veniva utilizzata in passato prevalentemente dai nobili che, è noto, sono stati per secoli i soli ad essere grassi e a soffrire di gotta; ovviamente il fatto di nutrirsi con prodotti carnei aggrava sempre e per qualsiasi tipo di carne le digestioni.
    Per chi comunque desidera cibarsi di carne, si consiglia di farlo massimo due volte al mese cucinandola solo alla griglia ed avendo cura di togliere le parti grasse e quelle bruciacchiate in quanto tendenzialmente tossiche.
    Un altro utile consiglio è di non consumare carne nel pasto serale, in quanto durante la notte tutte le funzioni fisiologiche rallentano e, con esse, anche il transito gastrointestinale. Ciò provoca facilmente processi di putrefazione intestinale, che porteranno rapidamente il pH dell'intestino verso acidità, con conseguente formazione di fattori tossici (putrescina, cadaverina, ecc.) che il sangue trasporterà alle cellule, generando forti alterazioni termico/nutrizionali e di conseguenza gravi intossicazioni. Anche le proteine animali, come carne e pesce, se consumate in eccesso danno luogo a uricemie e stati di nel carbonico. In questo caso però non si rileva alcun problema di carenza per la mancanza di questi alimenti, sia parziale che totale.
  • Pesce: consumare preferibilmente quelli che rimangono piccoli, ed a forma di pesce, non i molluschi; ricordare che anche il pesce è un prodotto di carne, pertanto non andrebbe consumato più di due volte alla settimana.
  • Latte e derivati: il latte vaccino o latte di mucca non è assolutamente adatto all'alimentazione umana, malgrado venga considerato come un alimento completo. Se diamo del latte pastorizzato ai vitelli, essi muoiono, se lo diamo ai topi, essi non si riproducono più.
    Il latte vaccino non pastorizzato è adattissimo al vitello, che alla nascita pesa 60 kg, dopo un mese 110 kg; a quell'età è già in grado di stare in piedi e muoversi da solo.
    Questa rapida crescita richiede un notevole sviluppo e la formazione veloce delle ossa, per equilibrare i bisogni all'attività ed al peso. Per questa ragione il latte di mucca contiene più calcio di quello materno umano, ed è acido, mentre quello umano è alcalino.
  • Nel caso di utilizzo di formaggi: assumere un cucchiaino di miele, il formaggio sarà meno indigesto. Meglio utilizzare il latte di capra, che è meno grasso e quindi più digeribile di quello vaccino.
    Per la stessa ragione occorre limitare anche il consumo dei derivati del latte (formaggi, yogurt ecc.) a non più di una volta alla settimana, dando la preferenza ai formaggi magri e non fermentati. Il grana può essere consumato più spesso, ma sempre in quantità molto limitate.
  • Uova: consumarle una/due volte a settimana e preferibilmente di giornata, cotte o crude; già dopo qualche giorno perdono infatti buona parte delle loro proprietà energetiche e nutritive. Alcune proteine animali (formaggi, uova, latte, frutti di mare) se consumati in eccesso determinano uricemia e stati di ipertensione nel soggetto carbonico (robusto). La scarsità di questi alimenti invece dà luogo a decalcificazione, demineralizzazione, carenze proteiche, carenze vitaminiche, carenze nel binomio fosforo-calcio, ipotonia muscolare ed anche insufficienza a livello surrenale, tanto più se il soggetto è un sottovitale.
  • Legumi (ceci, lenticchie, fagioli, piselli): consumarli (se tollerati) due volte a settimana, ottime le zuppe di legumi; metterli a bagno la sera precedente.
  • Pane e farinacei: il pane bianco e tutti i farinacei a base di farina bianca (compresa la pizza) sono poveri di fattori vitali (vitamine e minerali), che vanno perduti nei processi di raffinazione della farina; inoltre la lievitazione (in genere i panettieri ed i pizzaioli utilizzano il lievito chimico e sono prodotti con un tipo di grano OGM, Grano Creso) contribuisce a renderli alimenti poco adatti per il nostro nutrimento (provocano spesso gonfiore addorninale e formazione di gas). Consigliamo quindi di ridurre notevolmente il consumo di tali farinacei, dando la preferenza a quelli che contengono farina integrale o semi integrali e non lievitati, ad esempio il pane azzimo (che oltretutto è molto gustoso). Date la preferenza al riso integrale o semi integrale (non utilizzate il riso bianco raffinato) rispetto alla pasta ed al pane di grano. Se possibile eliminate Il pane dalla vostra alimentazione.
  • Carne vegetale: Con certi cereali e legumi è possibile preparare la carne vegetale, detta anche muscolo vegetale.
  • Riso alimento ideale: da millenni il riso è ritenuto l'alimento cerealicolo ideale per l'alimentazione umana; va consumato nella forma integrale e/o semi integrale. Vi sono molte varietà di riso ognuna con caratteristiche particolari.
  • Pasta: consumarla al massimo una volta alla settimana (meglio se integrale o semi integrale e NON di grano Creso), come per i farinacei infatti oggi si utilizza preferibilmente la pasta raffinata che è povera di elementi vitali ed inoltre tende a provocare fastidiosi fenomeni di fermentazione nell'intestino; è quindi preferibile utilizzare il riso che deve essere integrale o semi integrale e può essere consumato quando si vuole. Metterlo in ammollo la sera prima.
    Non utilizzare il pomodoro cotto (precetto fondamentale seppur poco seguito), per condire la pasta ed il riso, in quanto acidifica le digestioni. È consentito invece utilizzare per il condimento pomodori freschi e crudi in piccola quantità. Nel caso dell'uso eliminare la pelle, perché non adatta all'alimentazione umana.
  • Verdura ed ortaggi: gruppo alimentare importantissimo. Ad ogni pasto non deve mai mancare una porzione abbondante di verdura cruda, da consumare assieme al vostro cibo, non separandole dagli altri ingredienti. Evitate di mangiare le crudità dopo il primo od il secondo (che non devono mai essere presenti nello stesso pasto, come vedremo più avanti). Mangiatele prima od assieme; tutto ciò favorisce la preparazione del bolo di cibo che deve scendere nell'intestino, e verranno così favorite le assimilazioni e le successive eliminazioni, senza sovraccaricare ed irritare la mucosa intestinale.
    È preferibile consumare prevalentemente verdure crude; alle volte ed in particolare alla sera si possono consumare anche cotte, meglio se a vapore o solo scottate (lasciate in acqua bollente per pochissimo tempo). Nel caso di malattie importanti, si consiglia di frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle pappine che sono più digeribili.
    Occorre anche stare attenti alla quantità di verdura ingerita perché il suo eccesso può dar luogo ad una dilatazione degli organi digestivi, a gonfiori del ventre con possibile costipazione o dissenteria, quando non a una gastroenterocolite, mentre l'insufficiente assunzione di verdura può nuovamente dare luogo a costipazione per insufficienza di fibre.
    L'eventuale eccesso di cereali determina invece, come avviene nella macrobiotica, iperviscosità sanguigna e fermentazioni intestinali e quindi possibilità di dermatosi ed eccesso di muco. La scarsità di cereali porta invece a dimagrimento, debolezza e difficoltà di assimilazione delle proteine, tanto più se il soggetto è già sottovitale (magro e fragile).
  • Frutta: altro gruppo alimentare importantissimo.
    Esiste una grande varietà di frutta con caratteristiche anche molto differenti. La regola fondamentale è quella di non consumare la frutta dopo i pasti, poiché ciò provocherebbe fermentazioni anomale; inoltre l'assimilazione dei principi vitali non sarebbe ottimale (solo in qualche rara eccezione è consigliato di consumare un po' di frutta acidula dopo i pasti). È quindi consigliabile consumarla come spuntino a metà mattino o pomeriggio; alle volte sarebbe molto utile fare dei pasti di sola frutta cruda (come per la verdura, occorre utilizzare quasi esclusivamente frutta cruda). Particolarmente indicate a tal proposito sono le mele.
    Buona abitudine sarebbe consumare frutta fresca a colazione (ad esempio, tre-quattro giorni a settimana, fare colazione a base di frutta fresca di stagione).
    Nel caso di malattie importanti, si consiglia di frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle pappine che sono più digeribili.
  • Semi oleaginosi: consigliamo di consumare quotidianamente come spuntino, quindi lontano dai pasti, sette-otto mandorle o noci (sono ottima anche tritate in insalata). Nel caso di utilizzo si consiglia di frullare il tutto (crudo e/o cotto); sono più digeribili.
  • Zucchero: lo zucchero bianco deve assolutamente essere eliminato dalla propria alimentazione. Lo zucchero di canna, oggi molto di moda, va utilizzato in quantità piccolissime. Sarebbe meglio, per dolcificare, utilizzare fruttosio e/o miele sempre in quantità molto limitata oppure sciroppo di acero, melassa o malto.
  • Dolci e prodotti di pasticceria: consumare esclusivamente, e sempre in quantità limitata, dolci fatti in casa, preparati con pochissimo burro, senza zucchero bianco e con farina semi integrale od integrale e NON di grano Creso, oppure biscotti integrali (di riso è meglio) per la colazione, sempre senza zucchero. Non consumare assolutamente merendine confezionate, che oltre ad avere un valore nutrizionale nullo, contengono sostanze assolutamente nocive, tra cui coloranti, conservanti, additivi e grassi idrogenati.
  • Olii e grassi da condimento: Non utilizzare i grassi chiamati vegetali come ad esempio le margarine, utilizzare il burro in quantità limitatissime (da non utilizzare per chi è malato). Quando cucinate aggiungete i grassi solo a fine cottura (i grassi animali e vegetali cambiano composizione chimica quando vengono riscaldati oltre i 42 gradi); quando condite le verdure utilizzate alternativamente o miscelandoli tra loro olio extravergine di oliva, olio di semi di girasole ed olio di semi di lino, sesamo, spremuti a freddo (si trovano preferibilmente in erboristeria), questo per non incorrere in carenze di vitamina E, poco rappresentata nell'olio extravergine di oliva. Non esagerate con le spezie ed i condimenti, cercate di gustare il soave sapore dei cibi, cosi come la natura li crea. Se sentite il bisogno di insaporire eccessivamente con spezie od altro il vostro cibo, significa che il vostro intestino è in disordine.
  • Sale: consumare esclusivamente, ed in quantità limitate, sale marino integrale. Un utile accorgimento è quello di non salare l'acqua di cottura, ma di aggiungere il sale marino integrale a cottura avvenuta; così facendo ne occorrerà molto meno e gli alimenti saranno più saporiti.
  • Bevande: per quanto riguarda tè e caffè, non più di uno al giorno senza zucchero. I superalcolici vanno eliminati, il vino è consentito in piccolissime quantità e meglio quello rosso, preferibilmente diluito in ragione di ¾ di acqua e ¼ di vino rosso. Eliminare tutte le bevande gasate e dolci (coca cola, aranciata, ecc.), ottimi i succhi di frutta e verdura (centrifugate o spremute), gli infusi ed i the, in particolare al mattino, purché preparati direttamente in casa e consumati subito.
    Consigliate anche tisane o infusi di fiori o di erbe per la colazione del mattino o prima di coricarsi (ottima la tisana di valeriana per favorire sonni tranquilli).
    Un discorso a parte merita l'acqua, che come ben sappiamo rappresenta dal 60 all'80% del nostro peso a seconda delle varie età della vita. Essa inoltre rappresenta il mezzo principale in cui avvengono tutte le reazioni che si compiono nel nostro organismo. È quindi facilmente intuibile come sia fondamentale una corretta assunzione qualitativa e quantitativa di tale elemento.
    Occorre consumare quotidianamente da 1 a 2 litri di acqua, preferibilmente lontano dai pasti (è infatti consigliabile bere poco mentre si mangia); per la scelta dell'acqua, due sono i parametri fondamentali da considerare al momento dell'acquisto: il residuo fisso ai 180 gradi, che deve possibilmente inferiore a 50 mg per litro, ed il pH, che deve essere compreso tra 6.4 e 6.8.

Occorre considerare che ogni individuo ha il proprio tipo di alimentazione che varia anche con l'età, per cui ognuno deve trovare qual è il tipo di nutrimento che gli è più adatto, e lo potrà conoscere solo facendo una serie di esperimenti su sé stesso. Per aiutarvi ad intraprendere questo tipo di alimentazione che, per la maggior parte di voi potrebbe essere molto lontano dal vostro modello alimentare attuale, di seguito vi daremo uno schema esemplificativo di una giornata tipo.

  • Colazione: Una delle seguenti scelte: frutta fresca di stagione, infusi di erbe e qualche biscotto integrale. Caffè d'orzo, gallette di riso, semi di lino (messi a mollo in un bicchiere la sera precedente).
    Tè o caffè con un po' di miele, fette biscottate integrali con marmellata biologica, centrifugati di frulla fresca, biscotti integrali, un poco di miele.
  • Spuntino: Frutta fresca di stagione, oppure sette, otto mandorle o noci.
  • Pranzo: Una delle seguenti scelte: riso semi integrale (minimo tre volte a settimana, meglio se più) con sugo vegetale o condimento di verdure fresche, una porzione abbondante di verdure crude. Pasta (massimo due volte a settimana) con olio crudo e grana o con condimento di verdure o sughi vegetali, una porzione abbondante di verdure crude. Zuppa di legumi, una porzione abbondante di verdure crude. Polenta con un filo di olio e grana, una porzione abbondante di verdure crude. Orzo, miglio, mais, avena (quest'ultima molto energetica), cous-cous, una porzione abbondante di verdure crude.
    Carne di animali di piccola taglia alla griglia (massimo due volte a settimana), una porzione abbondante di verdura cruda. Pesci piccoli alla griglia o al forno, verdure crude o scottate. Quando si consumano i carboidrati sarebbe meglio non utilizzare pane di farinacei, mangiando la verdura insieme al primo non ne sentirà la necessità. Se lo si desidera si può consumare un caffè senza zucchero. Spezzatino di soia con verdure crude o scottate.
  • Cena: una delle seguenti scelte: pesce al forno o alla griglia (massimo due volte a settimana), verdure alla griglia o scottate, poco pane non lievitato. Uova in camicia o alla coque o sode o al tegamino (massimo una due volte a settimana), verdure scottate o crude, poco pane azzimo.
    Formaggio magro e non fermentato, oppure grana (massimo una volta a settimana) con verdure scottate o alla griglia o crude, pane azzimo. Tortino di patate o erbazzone, o altro tortino vegetale, verdure scottate. Polenta con un filo di olio e grana, verdure scottate o alla griglia.

Quando si mangia la carne a pranzo, per cena consumare riso semi integrale in condimento vegetale e verdure scottate. Quando nei giorni precedenti si ha un po' esagerato con il cibo, per qualche giorno cenare solo con frutta fresca di stagione (o con due mele).

Commento del Redattore: Occorre precisare che pur seguendo una corretta alimentazione, è necessario integrare costantemente la StE con fermenti lattici (probiotici) e microdiete a base di frutta e verdura micronizzata.
Può essere necessario saltuariamente utilizzare altri prodotti naturali, seguendo le indicazioni del medico o del terapeuta. Prima di coricarsi può essere utile bere una tisana rilassante, ad esempio a base di valeriana.
Se la vostra attuale alimentazione si discosta notevolmente dal modello da noi proposto, potrete cercare di avvicinarvi ad essa in modo graduale. È necessario considerare che inizialmente potreste avvertire alcuni piccoli disturbi; ciò è assolutamente normale in quanto il vostro organismo si deve adattare a questo nuovo tipo di alimentazione.
La regola che tutti devono seguire è quella relativa agli abbinamenti alimentari. Come avete potuto intuire dal menù tipo, non devono mai essere consumati primo e secondo durante lo stesso pasto, ciò per evitare cattive digestioni con conseguente acidificazione dell'intestino.
A tal proposito ogni volta che mangiate ricordate l'aforisma che più sta a cuore a chi, come noi, si occupa di medicina naturale:

Le radici dell'albero, l'intestino dell'uomo, le cause di quasi tutti i mali.

WLIFE S.r.l. - Foro Bonaparte, 70 20100 Milano - P.IVA IT06073760966